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video: fioritura di un cactus

Questo interessante video time-lapse mostra la fioritura di un cactus. Il video è stato realizzato con un apparecchio che scatta fotografie ad intervalli regolari; le fotografie vengono poi montate insieme in un video che mostra la fioritura accelerata.
E la fioritura di un cactus è un evento molto affascinante...

Cactus & Succulent Event a Firenze


Il 27 e 28 marzo 2010 a Scandicci (FI) , presso I-place Conceptstore, in viuzzo del Piscetto 6/8, si terrà un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti dei cactus e delle succulente, organizzato dalla sezione Toscana di Cactus & Co, associazione internazionale che riunisce gli amanti dei cactus a tutti i livelli, dai coltivatori professionisti ai collezionisti, ai semplici appassionati e curiosi.

CACTUS & SUCCULENT EVENT, un finesettimana in cui neofiti, esperti e appassionati potranno approfondire le proprie conoscenze sul variegato mondo delle piante grasse. L'evento è libero e aperto a tutti.
Durante la manifestazione:

* mostra di rarità botaniche - cactacee e succulente,
* mercatino con vivaisti specializzati,
* conferenze a tema,
* demo in diretta sull'utilizzo delle succulente in ikebana,
* appuntamenti per neofiti con i consigli degli esperti: momenti di confronto su i terricci, la semina, i principi fondamentali di coltivazione di cactacee e succulente,
* libera consultazione di pubblicazioni tecniche e di siti web specializzati.

PROGRAMMA

Sabato 27 marzo

Ore 10,00 - apertura mercatino
Ore 11,00 - I CONSIGLI DEGLI ESPERTI | I principi fondamentali di coltivazione di cactacee e succulente
Ore 15,00 - ECOLOGIA DELLE PIANTE SUCCULENTE | Andrea Cattabriga (conferenza a tema)
Ore 17,00 - I CONSIGLI DEGLI ESPERTI | I terricci
Ore 18,00 - Demo in diretta sull'utilizzo delle succulente in ikebana
Ore 20,00 - FESTA | Cena, musica e ballo (15 € a persona)

Domenica 28 marzo

Ore 10,00 - apertura mercatino
Ore 11,00 - HOYA, IL FIORE DI CERA | Carlo Doni (conferenza a tema)
Ore 12,00 - I CONSIGLI DEGLI ESPERTI | La semina
Ore 15,00 - LE COPIAPOA NEL LORO AMBIENTE NATURALE | Carlo Doni (conferenza a tema)
Ore 20,00 - Chiusura dell'evento

Per tutte le informazioni sull'evento e su come arrivare: I-Place ConceptStore

Leuchtenbergia principis

Leuchtenbergia è un genere composto da una sola specie, Leuchtenbergia principis, ed è una pianta originaria del Messico e molto particolare.
Ha una grossa radice a fittone ed una rosetta di tubercoli triangolari lunghi fino a 12 cm, simili alle foglie dell’agave. Il fusto con la crescita tende a diventare cilindrico e spoglio alla base, raggiunge al massimo i 50 centimetri.
I tubercoli sono verde-azzurro, con l’apice rossastro da cui spunta un’areola formata con spine lunghe, piatte e contorte.

La Leuchtenbergia ha bisogno di molto sole e di annaffiature diradate nel tempo. In inverno è bene ridurre ulteriormente le annaffiature, e anche se sopporta temperature basse è consigliabile ripararla dal gelo.
A causa della lunga radice necessita di vasi adeguatamente grandi.
Le piante che si sono ambientate da tempo possono essere concimate una volta l’anno, in primavera.
Si moltiplica da seme o da pollone.

Matucana

Queste piante originarie del Perù sono state scoperte piuttosto recentemente, ed inizialmente erano considerate parte del genere Echinocactus. Nel loro ambiente naturale crescono in mezzo alle rocce ed a quote piuttosto elevate.
I Matucana sono cactus piccoli e sferici con costolature suddivise in tubercoli, alcune specie hanno fitte spine, anche molto lunghe, altri invece hanno poche piccole spine.
I fiori spuntano all’apice della pianta e sono lunghi e di forma tubolare, che si aprono in corolle generalmente rosse.

Essendo piante provenienti dalle Ande sono difficili da coltivare in casa. Sopportano bene le basse temperature ma non l’umidità. In estate non amano troppo sole.
Si riproducono per seme, ma è difficile.

Matucana haynei

Matucana madisonorium


Lobivia

Il nome è un anagramma della Bolivia, paese da cui provengono queste piante. Sono cactacee globose o cilindriche, con costole e spine molto fitte, che raggiungono al massimo i 15 centimetri.
I fusti producono numerosi polloni ed in estate emettono fiori molto grandi e colorati.

Le Lobivia sono facili da coltivare, sopportano temperature basse in inverno ma non amano l’umidità.
In estate hanno bisogno di molta luce, e vanno annaffiate solo quando il terriccio è completamente asciutto, evitando i ristagni d’acqua.
È consigliabile concimarle regolarmente in estate con prodotti a base di fosforo diluiti e rinvasarle ogni anno.
lobivia wrightiana

lobivia silvestrii


Euphorbia

Euphorbia è un grande genere che comprende più di 1600 specie diverse provenienti da tutto il mondo. Anche in Italia ne esistono decine di specie spontanee, alcune delle quali sono erbe infestanti.
Se il fusto viene spezzato o inciso emettono un lattice velenoso ed irritante.
Le Euphorbia provenienti dall’Africa sono molto simili alle cactacee, tranne per il fatto che non presentano areole, le spine spuntano su gibbosità o cuscinetti sporgenti, in cui non sono presenti i peli tipici delle areole.
Le spine possono essere singole, a coppie, a gruppi.

Molte Euphorbie producono piccole infiorescenze. I frutti quando sono maturi si seccano e si aprono di scatto, lanciando i semi lontani dalla pianta madre.

Di solito sono piante di facile coltivazione w crescono velocemente e fiorendo abbondantemente. Sono adatte agli appartamenti, possono essere tenute all’aperto in estate e poi ricoverate in casa nella stagione fredda.
Si moltiplicano per talea.

Euphorbia milii
Originaria del Madagascar, è un arbusto spinoso che in natura può raggiungere i due metri, mentre coltivato non raggiunge il metro. Viene anche chiamata “corona di spine”.
Hanno rami legnosi, sottili e con molte spine singole o accoppiate.
I piccoli fiori sono accompagnati da brattee rosse o gialle. Le foglie verdi cadono progressivamente con l’invecchiamento della pianta. L’arbusto si presenta quindi come un groviglio di rami spinosi con un ciuffetto di foglie e fiorellini solo agli apici dei rami giovani.
Se tenuta umida e in un ambiente adatto fiorisce tutto l’anno con un effetto molto suggestivo.
Si moltiplica molto facilmente per talea.


Euphorbia grandicornis


Originaria dell’Africa meridionale, ha fusti con 3 o 4 coste divise in tratti con forme diverse secondo il periodo in cui sono cresciuti: più larghi durante il periodo vegetativo, più stretti in corrispondenza del periodo di riposo.
Le spine sono molto grosse e di colore grigio-rossastro, spuntano a gruppi di due o tre spine.


Fenestraria

Le Fenestraria formano cespi di foglie carnose a forma di clava, e sono originarie dei deserti del Sud Africa.
Sono caratterizzate dalla presenza della “finestra”, ovvero una zona traslucida e trasparente priva di clorofilla, solitamente di forma triangolare, che permette alla luce di arrivare nelle zone più interne delle foglie.
Temono molto l’umidità, per questo sono spesso soggette a marciumi e muffe.
Si moltiplicano con facilità da seme e per talea.

I fiori spuntano in autunno-inverno, hanno peduncoli lunghi 3-5 cm e sono gialli o bianchi. Fioriscono molto presto, già dopo un anno dalla nascita.

Orto Botanico di Praga, serra tropicale

Ecco le fotografie della serra delle piante tropicali dell'Orto Botanico dell'Università di Praga.
E' una serra davvero spettacolare, sia per le dimensioni che per le specie ospitate.
Migliaia di piante provenienti dalle foreste pluviali di tutto il mondo, alcune altissime, che sfiorano la copertura di vetro della serra, ricoperte da piante rampicanti e orchidee.

Sono presenti numerose piante carnivore di notevoli dimensioni, come alcune Sarracenie ed una Nephentes sospesa sopra allo stagno.
Lo stagno è spettacolare, contiene numerose specie di piante acquatiche, tra cui la ninfea gigante Victoria Amazonica.
Le foglie di questa ninfea in natura possono raggiungere i tre metri di diametro (e possono perfino sorreggere un bambino), e queste di Praga anche se avevano un diametro di "solo" un metro e mezzo erano comunque molto maestose!

Qui e qui le foto della serra delle piante grasse

pianta fiorita nella serra tropicale dell'orto botanico di Praga pianta carnivora Nephentes sospesa sopra al laghetto delle ninfee piante sospese sopra allo stagno lo stagno delle piante acquatiche con la ninfea gigante Victoria Amazonica sottobosco di foresta tropicale, orto botanico di Praga

Serra delle piante grasse, orto botanico di Praga

Ecco le altre foto della serra delle piante grasse dell'Orto Botanico dell'Università di Praga. Le altre le trovate in questo post. In quest'altro post la serra tropicale.

Sempervivum


Le Sempervivum sono piante grasse alpine, con foglie carnose disposte a rosetta, a volte ricoperte di peluria. Le rosette principali sono circondate da altre più piccole.
Le rosette adulte producono infiorescenze dallo stelo molto lungo. Dopo la fioritura la rosetta muore, ma si sarà già moltiplicata tramite numerosi polloni.
I Sempervivum crescono tra sassi, rocce e nelle fessure dei muri, sono molto resistenti al freddo e alla siccità, quindi sono perfetti per i giardini rocciosi all’aperto.

Sempervivum Arachnoideum

Ha rosette globose formate da piccole foglie a forma di cuneo, leggermente appuntite e con i bordi rossi. Le rosette sono ricoperte di peli in modo da ricordare una ragnatela.

Sedum

Genere di piante grasse originarie dell’emisfero nord del continente americano, resistenti al freddo e all’umidità. Ma ci sono anche alcune specie messicane che sono più difficili da coltivare nei nostri climi temperati.
Sono erbe o arbusti di varie forme, di solito dal fusto strisciante o ricadente, con foglie carnose spesso colorate.
Producono piccoli fiori a forma di stella che spuntano durante tutto l’arco dell’anno.
La maggior parte dei Sedum ama un’esposizione soleggiata ma si sviluppa bene anche all’ombra, ma comunque in posizione luminosa. Alcune specie sono rustiche, come il Sedum spectabile e crescono bene all’aperto nel nostro clima mediterraneo.
Necessitano di un terreno ben franto, e di concimazioni molto diluite da effettuare due o tre volte in primavera-estate.
I fusti e le foglie del Sedum sono molto delicate e si rompono facilmente, quindi bisogna fare molta attenzione, soprattutto durante i rinvasi che vanno limitati al minimo indispensabile.

video: come rinvasare un cactus

Ecco un video molto interessante che ho trovato su Youtube, che mostra e spiega in dettaglio come rinvasare un cactus, e fornendo consigli utili per eseguire l'operazione al meglio e senza pungersi.
Il video è stato realizzato dal sito Giardinaggio.it , dateci un'occhiata, è una vera miniera di informazioni!

video: come favorire la fioritura dei cactus

Ecco un video di Youtube molto interessante ed utile, realizzato da Giardinaggio.it, che mostra e spiega come favorire la fioritura dei cactus, in particolare di quelli tenuti in casa.

Orto Botanico di Praga, Serra delle Piante Grasse

In occasione della mia vacanza a Praga ho visitato l'Orto Botanico dell'Università Karlova v Prahe.
Oltre ad un bellissimo parco ci sono alcune serre davvero interessanti, tra cui una dedicata ai pappagalli, una alle piante grasse ed una alle piante tropicali.
Ecco le prime foto della serra delle piante grasse, le altre sono in questo post. Qui quelle delle piante tropicali.

quando marciscono fusti e radici

Il marciume dei fusti e delle radici è il problema più frequente nelle piante grasse e può essere provocato da funghi o batteri. Colpisce più comunemente cactacee e mesembriantemi, e in caso di terriccio grasso e umidità diventa particolarmente aggressivo, e può essere fatale per le piante.
In questo caso è importante osservare bene le piante: non appena si notano macchie scure mollicce, magari vicino a qualche piccolo trauma, è necessario intervenire subito asportando le chiazze prima che si espandano.

Bisogna togliere il tessuto malato finchè non si arriva a mettere a nudo quello sano, sperando che l’infezione non si sia sviluppata anche alle radici. In questo caso la pianta è quasi sicuramente spacciata.
È importante disinfettare il coltello con alcool ogni volta che si esegue il taglio, per evitare che diffonda l’infezione.
Di solito nei cactus il marciume avviene alla base del fusto, ed è causato da un terriccio eccessivamente bagnato e troppo compatto, quindi è bene fare attenzione al drenaggio e al rinvaso.

Attenzione a non confondere il marciume con certe macchie brune che a volte compaiono alla base dei fusti: quelle sono spesso provocate da scottature solari, poca ventilazione o semplicemente dalla vecchiaia.
Per riconoscerle è sufficiente controllare che non si espandano. Queste macchie possono essere lasciate perché sono innocue, anche se rendono meno belle le piante.

Lithops, i sassi vivi

Le piante appaertenenti al genere Lithops (dette anche “sassi vivi”) sono originarie dei deserti Sudafricani.
Sono succulente nane quasi prive di fusto, questo infatti è brevissimo e rimane al di sotto della superficie del terreno. Sono formate da due foglie accoppite saldate all’apice, e divise da una fenditura dalla quale spuntano i fiori. Ogni coppia di foglie costituisce una pianta di forma cilindrica o conica con la punta verso il basso e la superficie superiore piana.
Nel periodo vegetativo le nuove foglie spuntano dalla fenditura, e le vecchie si avvincono e cadono. Le varie specie di Lithops si differenziano per i colori, che sono svariati: verdi, bianchi, violaceo-rosa; possono essere punteggiati, striati o a macchioline.
Spesso i Lithops sono fenestrati, ovvero hanno delle piccole zone trasparenti prive di clorofilla, che permettono alla luce solare di raggiungere anche le parti della foglia più interne.

I fiori spuntano in autunno, e sono bianchi o gialli, a forma di margherita, più grandi del corpo della pianta, e si schiudono solo nel pomeriggio.

I Lithops sono abbastanza facili da coltivare hanno bisogno di molte ore di sole, e in inverno possono sopportare anche temperature intorno ai 0°.
Queste piante devono essere tenute asciutte durante l’estate, che è il loro periodo di riposo, mentre vanno annaffiate in autunno, durante la fioritura. Temono l’eccesso di umidità.
La propagazione avviene per seme, molto più difficilmente per talea.


parassiti e malattie delle piante grasse

Fortunatamente le piante grasse non subisco gravi attacchi da parte di parassiti e non vengono solitamente colpite da devastanti infezioni.
Come tutti gli organismi viventi però devono trarre il meglio dall’ambiente in cui vivono, perciò bisogna porle al riparo da eventuali malattie.
Comunque anche le piante grasse possono essere soggette a parassiti, funghi o batteri vediamo quindi quali sono i pericoli più seri e quali possono essere i rimedi da adottare.

cocciniglie

Le cocciniglie sono senza dubbio tra i parassiti più fastidiosi. Esse si nutrono della linfa della pianta e, oltre che a danneggiarla sottraendole sostanza vitale, lasciano sulla pianta gli escrementi, che frequentemente diventano l’habitat naturale di muffe o funghi.
Per identificare le cocciniglie che si sono insediate sul fusto o sulle foglie è sufficiente osservarle con attenzione: le parti attaccate dal parassita rimangono ricoperte da una caratteristica lanugine biancastra. A seconda di quante sono le cocciniglie possiamo scegliere di toglierle con leggere spazzolate (un normale spazzolino da denti è più che sufficiente) oppure utilizzando insetticidi specifici. Spesso a base di fosforo, comunemente reperibili.
Le cocciniglie attaccano anche le radici delle piante, quindi in occasione del rinvaso è bene ricordarsi di controllare che le radici siano sane.

Il ragnetto rosso

Il ragnetto rosso è un piccolo acaro, talvolta invisibile all’occhio umano, che infesta le piante lasciando delle macchie color ruggine. Di solito attacca le piante soltanto all’apice, la parte più tenera, e provoca danni piuttosto gravi, perché crescendo le piante formano delle screpolature sulla superficie.
È un parassita che non ama l’umidità quindi si trova bene sulle cactacee. Si combatte con prodotti specifici (acaricidi).

afidi


Gli afidi ttaccano soprattutto i fiori delle piante, sono verde scuro e lasciano le parti colpite ricoperte di incrostazioni che non è possibile poi rimuovere.

Le formiche non provocano grandi danni, però asportano i semi dei vegetali e possono essere vettori di altre malattie e parassiti.

Le anguillule sono dei piccoli vermi nematodi delle dimensioni di circa 1 millimetro. Si insediano dentro alle radici e le fanno morire.
Non sono facili da individuare, ma le radici colpite formano dei noduli caratteristici. In caso di infestazione di anguillule è bene rimuovere tutta la terra e buttarla via, disinfettare il vaso a trattare la pianta con uno specifico antiparassitario.

Ferocactus

I Ferocactus sono piante originarie del Messico e degli Stati Uniti sud-occidentali. Sono piante di forma globosa, che tendono a diventare cilindriche con la crescita, e che possono raggiungere dimensioni notevoli: nel loro habitat possono raggiungere i 3 metri d’altezza con un diametro fino a 60 cm.
Le areole sono dotate di numerosissime spine appuntite, grosse, e ricurve, spesso colorate. A volte la spina centrale è uncinata.
I fiori spuntano all’apcie della pianta. Di solito si consiglia di mantenerle in vasi di 12 centimetri di diametro massimo, se si desidera vederli fiorire.

Non sono piante difficili da coltivare se vengono esposte a lungo alla luce solare e se si osservano le precauzioni comuni alla coltivazione di tutte le specie di cactacee originarie di regioni desertiche. Quindi sospensione delle annaffiature in autunno e inverno, e poche annaffiature in estate (solo quando il terriccio è completamente asciutto). Vogliono poche concimazioni con concime molto diluito nel periodo vegetativo.
Nonostante le attenzioni queste piante nel nostro clima difficilmente fioriscono, perché la loro crescita è lentissima e producono fiori sono una volta raggiunti almeno i 30 cm di altezza.

Ferocactus Acanthodes

Ha forma colonnare (allo stato selvatico puà raggiungere anche i 2 o 3 metri, coltivata arriva a 30 cm). Ha grosse spine che vanno dal rosa al rosso brillante, e la spina centrale dell’areola è uncinata. I fiori sono di colore giallo o arancio.

Kalanchoe

Kalanchoe è un genere che raccoglie circa duecento specie ad arbusto eretto o rampicante, originarie del Madagascar e dell’Africa tropicale. Le foglie sono spesso colorate.
I fiori spuntano in inverno, hanno forma di campanule con il tubo più o meno lungo, formato da quattro petali che si aprono verso l’esterno.
Per la coltivazione hanno bisogno di temperature più alte rispetto alla maggior parte delle piante grasse, e di annaffiature più abbondanti.
Per valorizzare i colori delle foglie necessitano inoltre di molto sole.
Si propagano facilmente per talea.

Kalanchoe Beharensis

Pianta obusta e di notevoli dimensioni (in natura può arrivare anche a tre metri di altezza) con grandi foglie a forma di cuore di colore marrone-rossiccio, ricoperte a volte da una fine peluria.

Kalanchoe Tormentosa

È un piccolo arbusto che raggiunge al massimo gli 80 cm, con foglie ovali, spesse, ricoperte da una folta peluria bianca e con le punte marroni.

Kalanchoe Blossfeldiana

Piccolo arbusto che raggiunge al massimo i 30 cm di altezza, con foglie ovali verde scuro orlate di rosso. D’inverno emette rami fioriferi di varia lunghezza, che portano una fitta infiorescenza formata da piccole campanule di colore rosso lucente.

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