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Leuchtenbergia principis

Leuchtenbergia è un genere composto da una sola specie, Leuchtenbergia principis, ed è una pianta originaria del Messico e molto particolare.
Ha una grossa radice a fittone ed una rosetta di tubercoli triangolari lunghi fino a 12 cm, simili alle foglie dell’agave. Il fusto con la crescita tende a diventare cilindrico e spoglio alla base, raggiunge al massimo i 50 centimetri.
I tubercoli sono verde-azzurro, con l’apice rossastro da cui spunta un’areola formata con spine lunghe, piatte e contorte.

La Leuchtenbergia ha bisogno di molto sole e di annaffiature diradate nel tempo. In inverno è bene ridurre ulteriormente le annaffiature, e anche se sopporta temperature basse è consigliabile ripararla dal gelo.
A causa della lunga radice necessita di vasi adeguatamente grandi.
Le piante che si sono ambientate da tempo possono essere concimate una volta l’anno, in primavera.
Si moltiplica da seme o da pollone.

Matucana

Queste piante originarie del Perù sono state scoperte piuttosto recentemente, ed inizialmente erano considerate parte del genere Echinocactus. Nel loro ambiente naturale crescono in mezzo alle rocce ed a quote piuttosto elevate.
I Matucana sono cactus piccoli e sferici con costolature suddivise in tubercoli, alcune specie hanno fitte spine, anche molto lunghe, altri invece hanno poche piccole spine.
I fiori spuntano all’apice della pianta e sono lunghi e di forma tubolare, che si aprono in corolle generalmente rosse.

Essendo piante provenienti dalle Ande sono difficili da coltivare in casa. Sopportano bene le basse temperature ma non l’umidità. In estate non amano troppo sole.
Si riproducono per seme, ma è difficile.

Matucana haynei

Matucana madisonorium


Lobivia

Il nome è un anagramma della Bolivia, paese da cui provengono queste piante. Sono cactacee globose o cilindriche, con costole e spine molto fitte, che raggiungono al massimo i 15 centimetri.
I fusti producono numerosi polloni ed in estate emettono fiori molto grandi e colorati.

Le Lobivia sono facili da coltivare, sopportano temperature basse in inverno ma non amano l’umidità.
In estate hanno bisogno di molta luce, e vanno annaffiate solo quando il terriccio è completamente asciutto, evitando i ristagni d’acqua.
È consigliabile concimarle regolarmente in estate con prodotti a base di fosforo diluiti e rinvasarle ogni anno.
lobivia wrightiana

lobivia silvestrii


Sedum

Genere di piante grasse originarie dell’emisfero nord del continente americano, resistenti al freddo e all’umidità. Ma ci sono anche alcune specie messicane che sono più difficili da coltivare nei nostri climi temperati.
Sono erbe o arbusti di varie forme, di solito dal fusto strisciante o ricadente, con foglie carnose spesso colorate.
Producono piccoli fiori a forma di stella che spuntano durante tutto l’arco dell’anno.
La maggior parte dei Sedum ama un’esposizione soleggiata ma si sviluppa bene anche all’ombra, ma comunque in posizione luminosa. Alcune specie sono rustiche, come il Sedum spectabile e crescono bene all’aperto nel nostro clima mediterraneo.
Necessitano di un terreno ben franto, e di concimazioni molto diluite da effettuare due o tre volte in primavera-estate.
I fusti e le foglie del Sedum sono molto delicate e si rompono facilmente, quindi bisogna fare molta attenzione, soprattutto durante i rinvasi che vanno limitati al minimo indispensabile.

Ferocactus

I Ferocactus sono piante originarie del Messico e degli Stati Uniti sud-occidentali. Sono piante di forma globosa, che tendono a diventare cilindriche con la crescita, e che possono raggiungere dimensioni notevoli: nel loro habitat possono raggiungere i 3 metri d’altezza con un diametro fino a 60 cm.
Le areole sono dotate di numerosissime spine appuntite, grosse, e ricurve, spesso colorate. A volte la spina centrale è uncinata.
I fiori spuntano all’apcie della pianta. Di solito si consiglia di mantenerle in vasi di 12 centimetri di diametro massimo, se si desidera vederli fiorire.

Non sono piante difficili da coltivare se vengono esposte a lungo alla luce solare e se si osservano le precauzioni comuni alla coltivazione di tutte le specie di cactacee originarie di regioni desertiche. Quindi sospensione delle annaffiature in autunno e inverno, e poche annaffiature in estate (solo quando il terriccio è completamente asciutto). Vogliono poche concimazioni con concime molto diluito nel periodo vegetativo.
Nonostante le attenzioni queste piante nel nostro clima difficilmente fioriscono, perché la loro crescita è lentissima e producono fiori sono una volta raggiunti almeno i 30 cm di altezza.

Ferocactus Acanthodes

Ha forma colonnare (allo stato selvatico puà raggiungere anche i 2 o 3 metri, coltivata arriva a 30 cm). Ha grosse spine che vanno dal rosa al rosso brillante, e la spina centrale dell’areola è uncinata. I fiori sono di colore giallo o arancio.

Gymnocalycium

I Gymnocalycium sono cactus diffusi in Argentina, Paraguay, Uruguay e Brasile meridionale, ed in natura possono diventar piuttosto grossi, mentre se coltivate rimangono di piccole dimensioni (diametro fino a 15 cm). Hanno fora globosa con coste sporgenti e arrotondate; sono caratterizzate da un solco che forma una specie di gibbosità sotto ogni areola. I solchi possono essere regolari o irregolari, formando gibbosità arrotondate, a volte tubercoli, a volte creste e ondulazioni trasversali. Le spine sono ricurve.
I fiori sono grandi, rosati o a volte gialli, caratterizzati da un tubo liscio o ricoperto di squame morbide, e spuntano in primavera.
I Gymnoclycium ioriscono facilmente anche in interno se gli si assicurano almeno quattro ore al giorno di luce solare diretta o comunque molte ore di luce brillante.
Nelle notti invernali la temperatura non deve scendere sotto ai 10 °C. necessita di un’unica concimazione all’anno con concime da cactus.
Temono l’eccessiva umidità e sono piuttosto delicati; per questo spesso vengono coltivati su portainnesti (di solito del genere Cereus), specialmente nelle varietà colorate.

Gymnocalycium Denudatum

È una pianta globosa, depressa al centro, di colore verde scuro. Ha 5-7 coste arrotondate. Dalle areole spuntano spine radiali gialle lunghe e ricurve, simili a zampe di ragno. I fiori sono bianchi o rosa pallido.

Gymnocalycium Mihanowichii

È un cactus molto piccolo (diametro 4-5 cm) di colore verde rossiccio, con 8 coste e sottili striature trasversali. Ha spine lunghe e ricurve.
I fiori sono lunghi circa 4 cm, a forma d imbuto di colore giallo-verdino con sfumature rosa. Molto diffuso nelle varietà prive di clorofilla, di colore giallo vivo o rosso, che per vivere devono essere innestate su soggetti verdi e robusti.
Queste piante rimangono comunque molto delicate, per vivere e mantenere inalterati i colori hanno bisogno di molta luce diretta, ma d’estate temono il sole troppo forte.

Echeveria

Le Echeveria sono piante originarie dell’America centrale e meridionale, e degli Stati Uniti sud-occidentali. Le loro foglie si dispongono a rosetta su steli che possono variare molto in lunghezza.
Le infiorescenze spuntano all’ascella delle foglie o su rami laterali. I fiori sono rossi o gialli, a forma di campanule e riuniti in spighe. Per garantire una fioritura abbondante ed un fogliame dal colore più vivo, questa specie deve essere tenuta in ambienti molto luminosi.
Le Echeveria sono piante di facile coltivazione, spesso utilizzate per formare bordure e per abbellire giardini rocciosi.
Vanno annaffiate ma non in modo eccessivo in estate, più raramente in inverno. Vanno concimate una volta al mese.
Si moltiplicano facilmente da germogli, e anche spontaneamente.


Echeveria Gibbiflora

Ha fusto semplice, legnoso e alto fino a 60 cm. La rosetta è formata da foglie lunghe anche 20 cm, verde-bruno con strisce rossastre. Fiorisce in autunno, producendo lunghe infiorescenze con piccoli fiori gialli e rossi.

Echeveria Derenbergii

Presenta rosette quasi sferiche che spuntano su un fusto brevissimo. Le foglie sono arrotondate all’apice e terminano in una piccola punta; sono di colore ceruleo o biancastro a causa della sostanza che le ricopre e hanno le punte rossicce. In primavera producono brevi infiorescenze di fiorellini arancioni.

Echeveria Leucotricha

Piccolo arbusto originario del Messico, ha rosette di 10-15 cm le cui foglie ovoidali sono ricoperte da peluria bianca. I fiori rossicci spuntano su un lungo ramo fiorifero.

Echeveria Setosa

Senza fusto, ha una fitta rosetta di foglie verdi coperte da lanugine bianca. I fiori compaiono a luglio, sono di colore arancione e sono caratterizzati da piccioli molto lunghi.

Epiphyllum


Si tratta di piante ibride, selezionate dai coltivatori incrociando i cactus del genere Epiphyllum con epifiti della foresta umida sudamericana, molto delicati e inadatti al cima delle serre di piante grasse.
Sono piante cespitose, che prsentano fusti cerosi, piatti o ritorti, simili a foglie spesse e allungate. I fusti, non sempre eretti ma anche ricadenti, sono lunghi fino a 90 centimetri e presentano margini dentellati o crestati, nei quali si trovano le areole lanose, con poche spine setolose o del tutto prive. Le areole sono piuttosto rade.

Gli Epiphyllum sono molto coltivati per la loro abbondante fioritura.
Preferiscono la luce solare indiretta o filtrata e non tollerano le basse temperature. Il terriccio deve essere ricco e sempre umido, diversamente dalla maggior parte delle piante grasse, che anche d’estate vanno bagnate solo quando il terriccio è ormai asciutto.
Hanno bisogno di un periodo di riposo invernale, poi, quando cominciano ad emettere boccioli, vanno concimati regolarmente.
Si moltiplicano per talea.


Epiphyllum Guatemalense Monstruosa

Espostoa

Le Espostoa sono piante originarie del Perù e della Bolivia, erette, semplici o ramificate, generalmente rastremate verso il basso. Hanno coste numerose e poco evidenti, fittamente punteggiate di areole da cui spuntano numerose spine morbide e setose; sono ricoperte da lunghi peli bianchi e molli che conferiscono loro un aspetto lanoso. Sotto ai peli il fusto è verde.
A volte la spina centrale è dritta e lunga, altre volte resta nascosta nella peluria. In alcune specie i peli si trovano solo nel cefalio, che compare su un lato del fusto vicino all’apice.

I fiori che spuntano lateralmente sono a forma di campanule con il tubo molto allungato. Nel loro habitat le Espostoa arrivano a raggiungere i 4 metri di altezza; coltivate raggiungono i 90 centimetri circa.
Le Espostoa crescono bene sia in pieno sole sia riparate. Hanno bisogno però ogni giorno di molte ore di luce.
D’inverno la temperatura non deve scendere al di sotto dei 7 °C di notte, di giorno dovrebbe restare intorno ai 15°C.
Annaffiare con attenzione e interrompere totalmente le annaffiature in inverno.
Espostoa Lanata

Espostoa Melanostele


le specie di Agave più comuni

Agave ferox
Pianta originaria del Messico, senza fusto e con una rosetta di foglie verde scuro con spine brune marginali e una grossa spina conica all’apice. Può raggiungere un diametro di due metri, e il ramo fiorifero raggiunge i 6-10 metri.
È coltivata all’aperto nelle zone mediterranee.

Agave Ferox

Agave attenuata

Originaria del Messico, questa pianta raggiunge il metro e mezzo di diametro, ed hanno un breve fusto eretto con una rosetta di foglie verde-grigio prive di spine.
Il ramo fiorifero è alto circa un metro e mezzo e porta un’infiorescenza ricurva formata da fiori gialli.

Agave Attenuata

Agave parviflora
Pianta Messicana di piccole dimensioni, con un diametro di 20-30 centimetri. Ha foglie verdi leggermente striate di bianco, ed i margini hanno setole bianche ed una fila di dentini. La spina apicale è dura e pungente.
Il ramo fiorifero va dai 50 centimetri al metro e mezzo, con fiori rossi.
Può essere coltivata all’aperto nelle zone calde.

Agave Parviflora


Agave echinoides
È una pianta piccola, dal diametro di circa 25-30 centimetri, con un breve fusto da cui partono a raggiera molte foglie rigide e tondeggianti, con un’unica spine apicale, nera e appuntita. È una pianta di difficile riproduzione.
Agave Echinoides

Agave americana
Originaria del Messico, questa pianta ha un diametro che varia tra 1,5 e 3 metri.
Ha foglie verdi ascendenti che si incurvano verso il basso all’estremità e con spine lungo il margine. Ha anche una spina apicale dura e lunga circa 1 centimetro.
È solitamente coltivata all’aperto nelle zone mediterranee, anche nella varietà marginata, con strisce gialle o biancastre ai margini delle foglie.
Emette lunghi rami fioriferi alti fino a 10 metri.

Agave americana

Agave: consigli su come coltivarla



Quella delle Agavacee è una famiglia composta da piante a fusto generalmente molto breve, con una rosa di foglie grosse e carnose, oppure lungo ed eretto con foglie più strette, molto spesso con una spina legnosa all’apice.
Le radici sono numerose, sottili e molo lunghe, che servono alla pianta per cercare l’acqua in profondità nelle zone aride.
Le infiorescenze spuntano all’ascella delle brattee e portano fiori con sei tepali e sei stami.

Le Agavi non sono adatte ad essere coltivate in casa ma all’esterno, a parte alcune specie di dimensioni particolarmente ridotte.

Comunque se si volesse coltivare l'Agave in vaso è bene utilizzare terriccio per cactacee, vasi in terracotta piuttosto ampi ed avere l'accortezza di ripararle dal freddo in inverno e di garantire alle piante pieno sole.

Sono originarie dei deserti aridi dell’America; sono piante perenni, e le infiorescenze si formano su un ramo fiorifero che può raggiungere anche i 10 metri di altezza. Il genere comprende circa 300 specie diverse.
La fioritura dell'Agave avviene generalmente d’estate, quando la pianta ha raggiunto ormai la piena maturità, quindi dopo almeno 15-20 anni. In vaso le agavi non fioriscono quasi mai.
Dopo la fioritura la pianta muore ma si riproduce attraverso gli stoloni o le gemme che si trovano nel fiore.

In Italia le agavi vivono all’aperto nelle zone centrali a clima temperato e nel sud della penisola. Al nord devono essere riparate in serra in inverno, perché non sopportano temperature inferiori ai 5°C.
Sono molto resistenti alla siccità mentre temono i ristagni d’acqua.
Si moltiplicano grazie ai numerosi polloni che si formano attorno alla rosetta delle foglie o attraverso le gemme del ramo fiorifero.

Echinopsis


Gli Echinopsis sono piante sudamericane che provengono dalla Bolivia, Argentina e Brasile con fusti globosi che tendono a diventare cilindrici crescendo. Hanno coste dritte che sui margini hanno areole lanose abbastanza rade, dalle quali spuntano ciuffi di 10-15 spine dritte con le punte più scure. Possono raggiungere i 25-30 centimetri di altezza.

Gli Echinopsis fioriscono fin da giovani producendo fiori bianchi o rosa a forma di imbuto, molto grandi e lunghi; sbocciano di notte e durano soltanto il giorno successivo. Spesso i fiori sono anche profumati, e la pianta fiorisce dalla primavera fino alla fine dell’estate.
L’Echinopsis è un cactus delle zone aride, quindi richiede una posizione molto soleggiata e poche annaffiature.

Necessita di un periodo di riposo invernale con temperature comprese tra i 14°C e i 18°C e pochissima acqua. Dopo questo periodo, una volta arrivata la primavera si può concimare con un concime specifico per cactus per stimolare la fioritura.
Si riproduce grazie ai numerosi polloni che spuntano alla base del fusto, ma anche per seme e per talea.

Echinofossulocactus o Stenocactus

Originario delle montagne del Messico, questo cactus ha forma globosa, è piuttosto piccolo raggiunge al massimo i 15 centimetri, ed è caratterizzato da numerose coste molto sottili e ondulate, ed è proprio l’andatura ondulata delle coste la caratteristica che caratterizza gli Echinofossulocactus.

Le areole sono abbastanza diradate e si trovano lungo le creste delle coste e portano spine di diverso tipo sulla stessa pianta: di solito sono chiare, lunghe e lievemente ricurve; quelle radiali sono più sottili. Quelle centrali invece sono più lunghe e dure, appiattite a forma di lama.

Negli Echinofossulocactus i fiori spuntano all’apice della pianta e sono di colore bianco.
Questi cactus vogliono un esposizione soleggiata e molte ore di luce anche in inverno, ma temono l’umidità e le temperature basse.
Si riproducono per seme e per polloni.

Echinocactus


Gli Echinocactus sono comunemente chiamati anche “cuscino della suocera”, e sono originari dei deserti messicani e del sud-ovest degli Stati Uniti.
Sono piante dalla forma globosa, poco allungate e con molte coste ben pronunciate. Le areole sono allineate sui margini delle coste, e portano da 6 a 10 spine lunghe e robuste, molto appuntite.
I fiori spuntano formando una corona intorno all’apice della pianta.
Gli Echinocactus vogliono molto sole, ma se vengono coltivate in vaso durante l’estate è opportuno schermarle dal sole diretto di mezzogiorno, perché possono bruciarsi.
Di inverno la temperatura deve rimanere al di sopra dei 5°C durante la notte.
Questa pianta non ama l’eccesso d’acqua, e va innaffiata solo in estate quando il terriccio è completamente asciutto. Nelle altre stagioni non va bagnata.
Gli Echinocactus si possono concimare con poco concime a base di fosforo molto diluito.

Echinocactus grisonii

Echinocactus grisonii è una specie globosa, con coste molto in rilievo e spine gialle, l’apice della pianta, dove spuntano i fiori, è lanoso.
I fiori spuntano a corona e sono gialli, con petali duri e appuntiti. La pianta fiorisce soltanto quando ha raggiunto la completa maturità, e poiché queste piante crescono molto lentamente, la fioritura avviene solo dopo molti anni.
Se protetta dell’eccesso di umidità è una pianta molto resistente e può raggiungere notevoli dimensioni, fino a 1-2 metri di diametro e 90 cm di altezza.

Echinocactus grisonii






Coryphantha

I cactus Coryphantha sono originari dei deserti americani, e somigliano alle Mammillaria, ma si differenziano da esse perché i fiori spuntano all’apice anziché intorno alla pianta.
Hanno spine lunghe e robuste che si dipartono a raggiera dall’areola.
Questi cactus hanno radici a fittone piuttosto lunghe che scendono in profondità, quindi necessitano di vasi abbastanza profondi.

I fiori di Coryphantha sono formati da tubercoli più o meno pronunciati. Ognuno di essi porta un’areola con un ciuffo di spine disposte in maniera simmetrica. I fiori di solito sono di colore giallo.

I Coryphantha vogliono molto sole e non amano l’eccesso di annaffiature. La temperatura deve rimanere sopra ai 4°C.

coryphantha elephantipes

coryphantha colymoides

coryphantha clavata

Copiapoa

Copiapoa è un cactus originario del Cile, ed è una specie poco coltivata, di solito si può trovare nelle grandi collezioni dei giardini botanici e degli appassionati. Inizialmente è di forma sferica, ma crescendo le piante tendono a diventare cilindriche.
Sono dotate di numerose coste che formano protuberanze.
L’apice della pianta è coperto da una lana molto fitta.

Il numero delle spine è variabile, da una sola a molte di più, sono molto dure e lunghe e di colore bruno o nero; col tempo possono diventare grigiastre.
I fiori di Copiapoa sono di forma a imbuto grossi circa 3 cm, e spuntano dalla lana che ricopre la sommità del cactus. Solitamente i fiori sono di colore giallo.

Tutti i cactus Copiapoa temono il freddo: durante l’estate vanno lasciati in pieno sole, mentre in inverno è bene ricoverarli in un ambiente riscaldato.

Si possono riprodurre sia da seme che da pollone.

Copiapoa Totoralensis

Copiapoa Maritima

Copiapoa Cinerea

Cleistocactus

I Cleistocactus sono piante che provengono dal sudamerica, dal fusto eretto e longilineo che si ramifica alla base e che può raggiungere un’altezza fino a circa 2 metri.
Sono dotati di numerose coste (di solito 25) ricoperte da spine molto fitte e sottile.

I fiori spuntano lateralmente dal fusto, vicino alla parte terminale, e sono a forma di tubo allungato e piegato verso il basso. Il tubo all’apice si restringe invece di allargarsi, e lascia fuoriuscire i filamenti degli stami lo stigma.
La fioritura compare solo negli esemplari adulti.

I Cleistocactus prediligono il sole diretto e vogliono molta luce; anche d’estate stanno bene in pieno sole. Di inverno però non sopporta temperature inferiori ai 10°C.
Nel periodo vegetativo possono essere fertilizzati con un concime a base di fosforo.

Il genere Cleistocactus comprende circa una decina di specie diverse; le più comunemente coltivate sono il Cleistocactus Strausii ed il Cleistocactus Baumannii.
Cleistocatus Strausii


Cleistocactus Baumannii

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