video: fioritura di un cactus
E la fioritura di un cactus è un evento molto affascinante...
Leuchtenbergia principis
Ha una grossa radice a fittone ed una rosetta di tubercoli triangolari lunghi fino a 12 cm, simili alle foglie dell’agave. Il fusto con la crescita tende a diventare cilindrico e spoglio alla base, raggiunge al massimo i 50 centimetri.
I tubercoli sono verde-azzurro, con l’apice rossastro da cui spunta un’areola formata con spine lunghe, piatte e contorte.
La Leuchtenbergia ha bisogno di molto sole e di annaffiature diradate nel tempo. In inverno è bene ridurre ulteriormente le annaffiature, e anche se sopporta temperature basse è consigliabile ripararla dal gelo.
A causa della lunga radice necessita di vasi adeguatamente grandi.
Le piante che si sono ambientate da tempo possono essere concimate una volta l’anno, in primavera.
Si moltiplica da seme o da pollone.
Matucana
I Matucana sono cactus piccoli e sferici con costolature suddivise in tubercoli, alcune specie hanno fitte spine, anche molto lunghe, altri invece hanno poche piccole spine.
I fiori spuntano all’apice della pianta e sono lunghi e di forma tubolare, che si aprono in corolle generalmente rosse.
Essendo piante provenienti dalle Ande sono difficili da coltivare in casa. Sopportano bene le basse temperature ma non l’umidità. In estate non amano troppo sole.
Si riproducono per seme, ma è difficile.
Lobivia
I fusti producono numerosi polloni ed in estate emettono fiori molto grandi e colorati.
Le Lobivia sono facili da coltivare, sopportano temperature basse in inverno ma non amano l’umidità.
In estate hanno bisogno di molta luce, e vanno annaffiate solo quando il terriccio è completamente asciutto, evitando i ristagni d’acqua.
È consigliabile concimarle regolarmente in estate con prodotti a base di fosforo diluiti e rinvasarle ogni anno.
Serra delle piante grasse, orto botanico di Praga






video: come favorire la fioritura dei cactus
Orto Botanico di Praga, Serra delle Piante Grasse






quando marciscono fusti e radici
In questo caso è importante osservare bene le piante: non appena si notano macchie scure mollicce, magari vicino a qualche piccolo trauma, è necessario intervenire subito asportando le chiazze prima che si espandano.
Bisogna togliere il tessuto malato finchè non si arriva a mettere a nudo quello sano, sperando che l’infezione non si sia sviluppata anche alle radici. In questo caso la pianta è quasi sicuramente spacciata.
È importante disinfettare il coltello con alcool ogni volta che si esegue il taglio, per evitare che diffonda l’infezione.
Di solito nei cactus il marciume avviene alla base del fusto, ed è causato da un terriccio eccessivamente bagnato e troppo compatto, quindi è bene fare attenzione al drenaggio e al rinvaso.
Attenzione a non confondere il marciume con certe macchie brune che a volte compaiono alla base dei fusti: quelle sono spesso provocate da scottature solari, poca ventilazione o semplicemente dalla vecchiaia.
Per riconoscerle è sufficiente controllare che non si espandano. Queste macchie possono essere lasciate perché sono innocue, anche se rendono meno belle le piante.
parassiti e malattie delle piante grasse
Come tutti gli organismi viventi però devono trarre il meglio dall’ambiente in cui vivono, perciò bisogna porle al riparo da eventuali malattie.
Comunque anche le piante grasse possono essere soggette a parassiti, funghi o batteri vediamo quindi quali sono i pericoli più seri e quali possono essere i rimedi da adottare.
cocciniglie
Per identificare le cocciniglie che si sono insediate sul fusto o sulle foglie è sufficiente osservarle con attenzione: le parti attaccate dal parassita rimangono ricoperte da una caratteristica lanugine biancastra. A seconda di quante sono le cocciniglie possiamo scegliere di toglierle con leggere spazzolate (un normale spazzolino da denti è più che sufficiente) oppure utilizzando insetticidi specifici. Spesso a base di fosforo, comunemente reperibili.
Le cocciniglie attaccano anche le radici delle piante, quindi in occasione del rinvaso è bene ricordarsi di controllare che le radici siano sane.
Il ragnetto rosso
È un parassita che non ama l’umidità quindi si trova bene sulle cactacee. Si combatte con prodotti specifici (acaricidi).
afidi
Gli afidi ttaccano soprattutto i fiori delle piante, sono verde scuro e lasciano le parti colpite ricoperte di incrostazioni che non è possibile poi rimuovere.
Le formiche non provocano grandi danni, però asportano i semi dei vegetali e possono essere vettori di altre malattie e parassiti.
Le anguillule sono dei piccoli vermi nematodi delle dimensioni di circa 1 millimetro. Si insediano dentro alle radici e le fanno morire.
Non sono facili da individuare, ma le radici colpite formano dei noduli caratteristici. In caso di infestazione di anguillule è bene rimuovere tutta la terra e buttarla via, disinfettare il vaso a trattare la pianta con uno specifico antiparassitario.
Ferocactus
Le areole sono dotate di numerosissime spine appuntite, grosse, e ricurve, spesso colorate. A volte la spina centrale è uncinata.
I fiori spuntano all’apcie della pianta. Di solito si consiglia di mantenerle in vasi di 12 centimetri di diametro massimo, se si desidera vederli fiorire.
Non sono piante difficili da coltivare se vengono esposte a lungo alla luce solare e se si osservano le precauzioni comuni alla coltivazione di tutte le specie di cactacee originarie di regioni desertiche. Quindi sospensione delle annaffiature in autunno e inverno, e poche annaffiature in estate (solo quando il terriccio è completamente asciutto). Vogliono poche concimazioni con concime molto diluito nel periodo vegetativo.
Nonostante le attenzioni queste piante nel nostro clima difficilmente fioriscono, perché la loro crescita è lentissima e producono fiori sono una volta raggiunti almeno i 30 cm di altezza.
Gymnocalycium
I fiori sono grandi, rosati o a volte gialli, caratterizzati da un tubo liscio o ricoperto di squame morbide, e spuntano in primavera.
I Gymnoclycium ioriscono facilmente anche in interno se gli si assicurano almeno quattro ore al giorno di luce solare diretta o comunque molte ore di luce brillante.
Nelle notti invernali la temperatura non deve scendere sotto ai 10 °C. necessita di un’unica concimazione all’anno con concime da cactus.
Temono l’eccessiva umidità e sono piuttosto delicati; per questo spesso vengono coltivati su portainnesti (di solito del genere Cereus), specialmente nelle varietà colorate.
I fiori sono lunghi circa 4 cm, a forma d imbuto di colore giallo-verdino con sfumature rosa. Molto diffuso nelle varietà prive di clorofilla, di colore giallo vivo o rosso, che per vivere devono essere innestate su soggetti verdi e robusti.
Queste piante rimangono comunque molto delicate, per vivere e mantenere inalterati i colori hanno bisogno di molta luce diretta, ma d’estate temono il sole troppo forte.
Epiphyllum
Si tratta di piante ibride, selezionate dai coltivatori incrociando i cactus del genere Epiphyllum con epifiti della foresta umida sudamericana, molto delicati e inadatti al cima delle serre di piante grasse.
Sono piante cespitose, che prsentano fusti cerosi, piatti o ritorti, simili a foglie spesse e allungate. I fusti, non sempre eretti ma anche ricadenti, sono lunghi fino a 90 centimetri e presentano margini dentellati o crestati, nei quali si trovano le areole lanose, con poche spine setolose o del tutto prive. Le areole sono piuttosto rade.
Gli Epiphyllum sono molto coltivati per la loro abbondante fioritura.
Preferiscono la luce solare indiretta o filtrata e non tollerano le basse temperature. Il terriccio deve essere ricco e sempre umido, diversamente dalla maggior parte delle piante grasse, che anche d’estate vanno bagnate solo quando il terriccio è ormai asciutto.
Hanno bisogno di un periodo di riposo invernale, poi, quando cominciano ad emettere boccioli, vanno concimati regolarmente.
Si moltiplicano per talea.
Espostoa
A volte la spina centrale è dritta e lunga, altre volte resta nascosta nella peluria. In alcune specie i peli si trovano solo nel cefalio, che compare su un lato del fusto vicino all’apice.
I fiori che spuntano lateralmente sono a forma di campanule con il tubo molto allungato. Nel loro habitat le Espostoa arrivano a raggiungere i 4 metri di altezza; coltivate raggiungono i 90 centimetri circa.
Le Espostoa crescono bene sia in pieno sole sia riparate. Hanno bisogno però ogni giorno di molte ore di luce.
D’inverno la temperatura non deve scendere al di sotto dei 7 °C di notte, di giorno dovrebbe restare intorno ai 15°C.
Annaffiare con attenzione e interrompere totalmente le annaffiature in inverno.
Innesto delle piante grasse
Innesto a spacco o a fenditura
Viene praticato quasi esclusivamente su piante dal fusto allungato e sottile, oppure appiattito, come ad esempio Epiphillum o Aporocactus. L’esecuzione è semplice, bisogna però usare un coltello ben affilato e fare attenzione a non sfilacciare le parti tagliate.
Si esegue un taglio orizzontale sulla pianta, cioè lo si recide all’altezza decisa, e quindi lo si taglia nuovamente in senso verticale nella zona dei fasci. Si sceglie la marza, la si taglia a cuneo e la si inserisce nel taglio della pianta facendo combaciare i fasci dei due soggetti.
È sempre bene lasciare il taglio sul fusto un po’ stetto in modo che la marza, per essere innestata, sforzi leggermente.
Successivamente si tengono fermi i due elementi per qualche giorno con l’aiuto di spine, aghi o elastici, finchè non si sono cementati. Negli innesti di piante grasse non si mai assolutamente il mastice per far saldare le due parti tra loro
Innesto per sovrapposizione o orizzontale
L’unica differenza rispetto al precedente è costituita dal taglio verticale: in pratica si esegue il taglio orizzontale su una parte verde (e quindi in vegetazione) del fusto lasciando liberi i fasci. Si prepara poi la marza allo stesso modo e la si sovrappone al fusto già tagliato.
Le due parti possono essere tenute insieme da elastici che vanno fatti passare sotto al vaso.
Dopo l’innesto
Una volta eseguito l’innesto bisogna porre le piante al riparo dalla luce diretta, in un luogo caldo e riparato fino a quando i tagli si saranno asciugati.
Per capire quando è il momento di togliere gli elastici bisogna osservare i tessuti cicatrizzati, che dovranno essere un pochino rigonfi e sollevati; questo significa che le piante hanno attecchito.
Molto spesso bastano pochi giorni di attesa per capire se l’innesto è andato a buon fine, ma per le piante più legnose possono volerci anche 25-30 giorni, perciò bisogna avere pazienza.
Altre informazioni sull'innesto in questo post.
Echinopsis
L’Echinopsis è un cactus delle zone aride, quindi richiede una posizione molto soleggiata e poche annaffiature.
Si riproduce grazie ai numerosi polloni che spuntano alla base del fusto, ma anche per seme e per talea.
Echinofossulocactus o Stenocactus
Le areole sono abbastanza diradate e si trovano lungo le creste delle coste e portano spine di diverso tipo sulla stessa pianta: di solito sono chiare, lunghe e lievemente ricurve; quelle radiali sono più sottili. Quelle centrali invece sono più lunghe e dure, appiattite a forma di lama.
Negli Echinofossulocactus i fiori spuntano all’apice della pianta e sono di colore bianco.
Questi cactus vogliono un esposizione soleggiata e molte ore di luce anche in inverno, ma temono l’umidità e le temperature basse.
Si riproducono per seme e per polloni.
Echinocactus
Sono piante dalla forma globosa, poco allungate e con molte coste ben pronunciate. Le areole sono allineate sui margini delle coste, e portano da 6 a 10 spine lunghe e robuste, molto appuntite.
I fiori spuntano formando una corona intorno all’apice della pianta.
Gli Echinocactus vogliono molto sole, ma se vengono coltivate in vaso durante l’estate è opportuno schermarle dal sole diretto di mezzogiorno, perché possono bruciarsi.
Di inverno la temperatura deve rimanere al di sopra dei 5°C durante la notte.
Questa pianta non ama l’eccesso d’acqua, e va innaffiata solo in estate quando il terriccio è completamente asciutto. Nelle altre stagioni non va bagnata.
Gli Echinocactus si possono concimare con poco concime a base di fosforo molto diluito.
Echinocactus grisonii
I fiori spuntano a corona e sono gialli, con petali duri e appuntiti. La pianta fiorisce soltanto quando ha raggiunto la completa maturità, e poiché queste piante crescono molto lentamente, la fioritura avviene solo dopo molti anni.
Se protetta dell’eccesso di umidità è una pianta molto resistente e può raggiungere notevoli dimensioni, fino a 1-2 metri di diametro e 90 cm di altezza.
Echinocactus grisonii
Echinocereus
Gli Echinocereus sono cactus provenienti dal Messico e dagli Stati Uniti sud-occidentali. Sono piante piccole e che possono formare cesti molto fitti, a volte anche con rami striscianti, ma possono anche avere un solo fusto cilindrico. Possono raggiungere un’altezza di circa 40 centimetri.
Gli Echinocereus fioriscono già pochi anni dopo la nascita e hanno fiori grandi e colorati, molto spettacolari.
Gli Echinocereus in estate vogliono poca acqua e molto sole. In inverno invece vogliono pochissime annaffiature e poco caldo.
In primavera si può stimolare la fioritura concimando con un concime a base di fosforo molto diluito.
Si riproducono per talea (lasciando asciugare il taglio per qualche giorno) e per seme.
Presenta coste dritte con file regolari di areole con spine radiali disposte in modo simmetrico, conferendo alla pianta un aspetto molto caratteristico. Le spine possono variare dal rosa al bianco al violaceo,e spesso cambiano colore a seconda della stagione.
Produce grossi fiori rosa, lucidi e profumati che possono raggiungere gli 8 centimetri di diametro.
Echinocereus Engelmannii
È una pianta caspitosa, che produce gruppi di numerosi fusti che raggiungono anche i 25 cm di lunghezza e un diametro di 5 cm, con numerose coste ricoperte di spine molto lunghe, dritte e appuntite, bianche, gialle o rosa. I fiori sono color rosso porpora e hanno un diametro di 7 centimetri.
Coryphantha
Hanno spine lunghe e robuste che si dipartono a raggiera dall’areola.
Questi cactus hanno radici a fittone piuttosto lunghe che scendono in profondità, quindi necessitano di vasi abbastanza profondi.
I fiori di Coryphantha sono formati da tubercoli più o meno pronunciati. Ognuno di essi porta un’areola con un ciuffo di spine disposte in maniera simmetrica. I fiori di solito sono di colore giallo.
I Coryphantha vogliono molto sole e non amano l’eccesso di annaffiature. La temperatura deve rimanere sopra ai 4°C.