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Fenestraria

Le Fenestraria formano cespi di foglie carnose a forma di clava, e sono originarie dei deserti del Sud Africa.
Sono caratterizzate dalla presenza della “finestra”, ovvero una zona traslucida e trasparente priva di clorofilla, solitamente di forma triangolare, che permette alla luce di arrivare nelle zone più interne delle foglie.
Temono molto l’umidità, per questo sono spesso soggette a marciumi e muffe.
Si moltiplicano con facilità da seme e per talea.

I fiori spuntano in autunno-inverno, hanno peduncoli lunghi 3-5 cm e sono gialli o bianchi. Fioriscono molto presto, già dopo un anno dalla nascita.

Serra delle piante grasse, orto botanico di Praga

Ecco le altre foto della serra delle piante grasse dell'Orto Botanico dell'Università di Praga. Le altre le trovate in questo post. In quest'altro post la serra tropicale.

Orto Botanico di Praga, Serra delle Piante Grasse

In occasione della mia vacanza a Praga ho visitato l'Orto Botanico dell'Università Karlova v Prahe.
Oltre ad un bellissimo parco ci sono alcune serre davvero interessanti, tra cui una dedicata ai pappagalli, una alle piante grasse ed una alle piante tropicali.
Ecco le prime foto della serra delle piante grasse, le altre sono in questo post. Qui quelle delle piante tropicali.

Lithops, i sassi vivi

Le piante appaertenenti al genere Lithops (dette anche “sassi vivi”) sono originarie dei deserti Sudafricani.
Sono succulente nane quasi prive di fusto, questo infatti è brevissimo e rimane al di sotto della superficie del terreno. Sono formate da due foglie accoppite saldate all’apice, e divise da una fenditura dalla quale spuntano i fiori. Ogni coppia di foglie costituisce una pianta di forma cilindrica o conica con la punta verso il basso e la superficie superiore piana.
Nel periodo vegetativo le nuove foglie spuntano dalla fenditura, e le vecchie si avvincono e cadono. Le varie specie di Lithops si differenziano per i colori, che sono svariati: verdi, bianchi, violaceo-rosa; possono essere punteggiati, striati o a macchioline.
Spesso i Lithops sono fenestrati, ovvero hanno delle piccole zone trasparenti prive di clorofilla, che permettono alla luce solare di raggiungere anche le parti della foglia più interne.

I fiori spuntano in autunno, e sono bianchi o gialli, a forma di margherita, più grandi del corpo della pianta, e si schiudono solo nel pomeriggio.

I Lithops sono abbastanza facili da coltivare hanno bisogno di molte ore di sole, e in inverno possono sopportare anche temperature intorno ai 0°.
Queste piante devono essere tenute asciutte durante l’estate, che è il loro periodo di riposo, mentre vanno annaffiate in autunno, durante la fioritura. Temono l’eccesso di umidità.
La propagazione avviene per seme, molto più difficilmente per talea.


Kalanchoe

Kalanchoe è un genere che raccoglie circa duecento specie ad arbusto eretto o rampicante, originarie del Madagascar e dell’Africa tropicale. Le foglie sono spesso colorate.
I fiori spuntano in inverno, hanno forma di campanule con il tubo più o meno lungo, formato da quattro petali che si aprono verso l’esterno.
Per la coltivazione hanno bisogno di temperature più alte rispetto alla maggior parte delle piante grasse, e di annaffiature più abbondanti.
Per valorizzare i colori delle foglie necessitano inoltre di molto sole.
Si propagano facilmente per talea.

Kalanchoe Beharensis

Pianta obusta e di notevoli dimensioni (in natura può arrivare anche a tre metri di altezza) con grandi foglie a forma di cuore di colore marrone-rossiccio, ricoperte a volte da una fine peluria.

Kalanchoe Tormentosa

È un piccolo arbusto che raggiunge al massimo gli 80 cm, con foglie ovali, spesse, ricoperte da una folta peluria bianca e con le punte marroni.

Kalanchoe Blossfeldiana

Piccolo arbusto che raggiunge al massimo i 30 cm di altezza, con foglie ovali verde scuro orlate di rosso. D’inverno emette rami fioriferi di varia lunghezza, che portano una fitta infiorescenza formata da piccole campanule di colore rosso lucente.

Echeveria

Le Echeveria sono piante originarie dell’America centrale e meridionale, e degli Stati Uniti sud-occidentali. Le loro foglie si dispongono a rosetta su steli che possono variare molto in lunghezza.
Le infiorescenze spuntano all’ascella delle foglie o su rami laterali. I fiori sono rossi o gialli, a forma di campanule e riuniti in spighe. Per garantire una fioritura abbondante ed un fogliame dal colore più vivo, questa specie deve essere tenuta in ambienti molto luminosi.
Le Echeveria sono piante di facile coltivazione, spesso utilizzate per formare bordure e per abbellire giardini rocciosi.
Vanno annaffiate ma non in modo eccessivo in estate, più raramente in inverno. Vanno concimate una volta al mese.
Si moltiplicano facilmente da germogli, e anche spontaneamente.


Echeveria Gibbiflora

Ha fusto semplice, legnoso e alto fino a 60 cm. La rosetta è formata da foglie lunghe anche 20 cm, verde-bruno con strisce rossastre. Fiorisce in autunno, producendo lunghe infiorescenze con piccoli fiori gialli e rossi.

Echeveria Derenbergii

Presenta rosette quasi sferiche che spuntano su un fusto brevissimo. Le foglie sono arrotondate all’apice e terminano in una piccola punta; sono di colore ceruleo o biancastro a causa della sostanza che le ricopre e hanno le punte rossicce. In primavera producono brevi infiorescenze di fiorellini arancioni.

Echeveria Leucotricha

Piccolo arbusto originario del Messico, ha rosette di 10-15 cm le cui foglie ovoidali sono ricoperte da peluria bianca. I fiori rossicci spuntano su un lungo ramo fiorifero.

Echeveria Setosa

Senza fusto, ha una fitta rosetta di foglie verdi coperte da lanugine bianca. I fiori compaiono a luglio, sono di colore arancione e sono caratterizzati da piccioli molto lunghi.

le specie di Agave più comuni

Agave ferox
Pianta originaria del Messico, senza fusto e con una rosetta di foglie verde scuro con spine brune marginali e una grossa spina conica all’apice. Può raggiungere un diametro di due metri, e il ramo fiorifero raggiunge i 6-10 metri.
È coltivata all’aperto nelle zone mediterranee.

Agave Ferox

Agave attenuata

Originaria del Messico, questa pianta raggiunge il metro e mezzo di diametro, ed hanno un breve fusto eretto con una rosetta di foglie verde-grigio prive di spine.
Il ramo fiorifero è alto circa un metro e mezzo e porta un’infiorescenza ricurva formata da fiori gialli.

Agave Attenuata

Agave parviflora
Pianta Messicana di piccole dimensioni, con un diametro di 20-30 centimetri. Ha foglie verdi leggermente striate di bianco, ed i margini hanno setole bianche ed una fila di dentini. La spina apicale è dura e pungente.
Il ramo fiorifero va dai 50 centimetri al metro e mezzo, con fiori rossi.
Può essere coltivata all’aperto nelle zone calde.

Agave Parviflora


Agave echinoides
È una pianta piccola, dal diametro di circa 25-30 centimetri, con un breve fusto da cui partono a raggiera molte foglie rigide e tondeggianti, con un’unica spine apicale, nera e appuntita. È una pianta di difficile riproduzione.
Agave Echinoides

Agave americana
Originaria del Messico, questa pianta ha un diametro che varia tra 1,5 e 3 metri.
Ha foglie verdi ascendenti che si incurvano verso il basso all’estremità e con spine lungo il margine. Ha anche una spina apicale dura e lunga circa 1 centimetro.
È solitamente coltivata all’aperto nelle zone mediterranee, anche nella varietà marginata, con strisce gialle o biancastre ai margini delle foglie.
Emette lunghi rami fioriferi alti fino a 10 metri.

Agave americana

Agave: consigli su come coltivarla



Quella delle Agavacee è una famiglia composta da piante a fusto generalmente molto breve, con una rosa di foglie grosse e carnose, oppure lungo ed eretto con foglie più strette, molto spesso con una spina legnosa all’apice.
Le radici sono numerose, sottili e molo lunghe, che servono alla pianta per cercare l’acqua in profondità nelle zone aride.
Le infiorescenze spuntano all’ascella delle brattee e portano fiori con sei tepali e sei stami.

Le Agavi non sono adatte ad essere coltivate in casa ma all’esterno, a parte alcune specie di dimensioni particolarmente ridotte.

Comunque se si volesse coltivare l'Agave in vaso è bene utilizzare terriccio per cactacee, vasi in terracotta piuttosto ampi ed avere l'accortezza di ripararle dal freddo in inverno e di garantire alle piante pieno sole.

Sono originarie dei deserti aridi dell’America; sono piante perenni, e le infiorescenze si formano su un ramo fiorifero che può raggiungere anche i 10 metri di altezza. Il genere comprende circa 300 specie diverse.
La fioritura dell'Agave avviene generalmente d’estate, quando la pianta ha raggiunto ormai la piena maturità, quindi dopo almeno 15-20 anni. In vaso le agavi non fioriscono quasi mai.
Dopo la fioritura la pianta muore ma si riproduce attraverso gli stoloni o le gemme che si trovano nel fiore.

In Italia le agavi vivono all’aperto nelle zone centrali a clima temperato e nel sud della penisola. Al nord devono essere riparate in serra in inverno, perché non sopportano temperature inferiori ai 5°C.
Sono molto resistenti alla siccità mentre temono i ristagni d’acqua.
Si moltiplicano grazie ai numerosi polloni che si formano attorno alla rosetta delle foglie o attraverso le gemme del ramo fiorifero.

Aeonium


È un genere proveniente dall’area mediterranea, con foglie piuttosto carnose e di vari colori, disposte a rosetta su steli più o meno alti, semplici o a cespuglio.
I fiori, che hanno 8 o più sepali, spuntano formando grandi infiorescenze.
Queste piante crescono rapidamente, meglio se in piena terra e al sole. D’estate vogliono annaffiature abbondanti ma distanziate, perché rischiano di marcire. In inverno è meglio sospendere le annaffiature se la temperatura è bassa.
Possono essere coltivate all’aperto nelle zone dove il clima è piuttosto mite.
Vanno concimate con moderazione una volta all’anno, in primavera.
Si riproduce per semina e per talea.

Aeonium haworthii
Originaria delle isole Canarie, questa pianta della famiglia delle Crassulacee forma fitti cespugli, i cui rami emettono radici aeree. Le rosette di foglie sono di color verde-azzurro e hanno un diametro di circa 10 centimetri. I fiori sono bianchi.

Aeonium arboreum
Pianta mediterranea che cresce spontaneamente in Sicilia e Sardegna. Ha il fusto eretto, alto fino a un metro, con pochi rami.
La rosetta è composta da foglie lunghe anche 10 centimetri, a forma di spatola che termina con una breve punta.
Produce lunghe infiorescenze di fiori gialli.
Ne esistono diverse varietà che si caratterizzano per il diverso colore delle foglie.

Crassula

Sono piante originarie dell’Africa meridionale, fanno parte della famiglia delle Crassulacee e sono arbusti di varie dimensioni con foglie carnose.
Le Crassule producono piccoli fiori a cinque petali, a volte raccolti in infiorescenze. Alcune vegetano in inverno.
Le Crassule sono piante che non sopportano le temperature basse, ma in estate hanno bisogno di molto sole e aria fresca.
Crassula clavata, e le altre specie di Crassula con foglie chiare e ricperte di sostanza pruinosa vanno protette dai raggi del sole diretto.

Crassula arborescens
È un arbusto vigoroso, che può anche superare i due metri di altezza. Ha foglie tondeggianti e carnose, lunghe dai 5 ai 7 centimetri, di color grigio-vrde con margini rossi e macchioline verde scuro o rossicce sulla pagina superiore.
Produce fiori bianchi o rossicci, ma non fiorisce nel nostro clima temperato.


Crassula Lycopodioides
È un piccolo arbusto di circa 30 centimetri, con fusticini eretti che emettono foglie piccolissime e appuntite, opposte in modo da formare sul fusto quattro cordoncini continui simili alle scaglie di un serpente.
I fiori sono minuscoli, spuntano all’ascella delle foglie e hanno un odore pungente e sgradevole.

Crassula Lactea
È un piccolo arbusto che raggiunge al massimo i 60 centimetri, con foglioline ovali, carnose e appuntite, di color verde scuro brillante con puntini chiari lungo il margine. Le foglie spuntano in coppia riunite alla base.
Fioriscono in inverno, producendo infiorescenze allungate di fiori bianchi a forma di stella.

Crassula Portulacea
È un arbusto dal fusto nodoso e con molti rami. Nel suo habitat raggiunge anche i 2 metri di altezza, ha foglie ovali di circa 4 centimetri, di color verde brillante con margine rosso, ma non punteggiate (come Crassula arborescens).
Produce brevi infiorescenze di fiori rosa piuttosto grandi.


Crassula Tetragona
Arbusto dai rami eretti e sottili, con foglie cilindriche e appuntite, lunghe 2-3 centimetri e incurvate verso l’alto.
Produce fiori bianchi.
Deve essere annaffiata regolarmente perché la siccità può provocare la caduta dei rami più sottili.


Crassula Corymbulosa si riproduce facilmente tramite le foglie che dalla pianta cadono sul terreno.

Adromischus

Adromischus è un genere di piante facente parte della famiglia delle Crassulacee; queste succulente sono originarie del Sudafrica, hanno foglie spesse e carnose disposte a rosetta o sparse su brevi fusti. Le foglie possono assumere forme molto diverse: crestate, lisce, ovali, verdi o punteggiate.

Le Adromischus producono infiorescenze di piccoli fiorellini rosa o bianchi.
Queste piante vivono bene in casa se collocate in una zona molto illuminata e riparata dal freddo.
Le annaffiature devono essere abbondanti ma distanziate nel tempo, perché temono il ristagno di umidità. Di inverno è bene sospendere completamente le annaffiature.

Adromischus festivus

L’Adromischus festivus è particolarmente decorativa , con foglie ovali di color verde-azzurro e macchie scure rossicce.

Senecio

Il genere Senecio fa parte della famiglia delle Commelinacee (monocotiledoni con fiori a tre petali verdi esterni e tre colorati interni), e comprende oltre 1.500 specie diverse, tra cui alberi, arbusti ed erbe. Le succulente di questo genere hanno aspetti molto diversi tra loro. Tutte le piante appartenenti al genere Senecio però si riconoscono per le caratteristiche infiorescenze gialle “a capolino”.
I Senecio richiedono poca acqua, e durante l’inverno è preferibile non bagnarle affatto.
Sopporta bene le temperature basse fino ai 6-7°C purchè rimanga asciutta.
Ama un’espsizione soleggiata, ma riparata dal sole diretto del mezzogiorno in estate.
Si riproducono per talea.

Senecio kleinia detto anche Kleinia Nerifolia.
Fino a qualche anno fa Keleinia era considerato un genere a sé, ma adesso si preferisce considerarlo una specie appartenente al genere Senecio.
Questa pianta è originaria dell’Africa meridionale e delle isole Canarie, e forma cespugli che possono raggiungere anche i 3 metri di altezza.
Ha rami cilindrici striati con linee verde scuro, agli apici dei quali spuntano rosette di foglie caduche, sottili e appuntite, lunghe dai 10 ai 15 centimetri e di color grigio-verde.

Senecio kleinia


Senecio Scaposus
È una pianta originaria del Sudafrica, ha un tronco molto breve su cui si forma una rosetta di foglie cilindriche erette e piegate verso l’alto, ricoperte di peluria bianca quando la pianta è ancora giovane.
Questa pianta teme molto l’eccessiva umidità.




Senecio Scaposus


Cotyledon

Sono piante sempreverdi originarie del Sudafrica, che appartengono alla famiglia delle Crassulacee e formano piccoli arbusti.
I fiori sono a forma di campana pendente di colore arancio o giallo-rossi, che spuntano al centro della rosetta.
È un genere di piante molto semplice da coltivare e quindi può essere scelto anche dai più inesperti.

Cotyledon orbiculata


È un arbusto che può raggiungere gli 80 cm di altezza, con fusti vigorosi ed eretti.
Le foglie sono molto carnose e di forma ovale, di color grigio-verde, sono ricoperte da una patina cerosa biancastra e sono orlate di rosso.
Emette un lungo ramo fiorifero con tanti fiori giallo-rossi a forma di ombrello.


Cotyledon orbiculata in fiore

Cotyledon ondulata

È una pianta a fusto unico che può raggiungere i 50 centimetri di altezza.
Le foglie sono carnose, ricoperte da una patina biancastra, oblunghe e toneggianti, con i margini ondulati e rivolti verso l’alto.

Cotyledon ondulata


Piante Grasse, Cactus o Succulente?




Nel linguaggio di tutti i giorni solitamente tutti le piante dal fusto o dalle foglie carnose vengono definite come “piante grasse”, ma sarebbe più esatto dire che tutte le piante grasse sono delle succulente, ovvero sono ringonfie e quindi “ricche di succo”.
Di solito il rigonfiamento della pianta riguarda il fusto e le foglie, perciò le succulente si possono dividere i piante a fusto grasso (come i cactus) e piante a foglie grasse (ad esempio le crassulacee).

Le succulente per le loro caratteristiche sono davvero un mondo a parte: per la fioritura, per la loro resistenza, per il comportamento vegetativo e per molte altre caratteristiche peculiari..
Le succulente sono vegetali in grado di trattenere una grande quantità di acqua grazie a tessuti spugnosi, che costituiscono delle vere e proprie riserve di liquido in funzione del fabbisogno dell’organismo.
Ma come fanno le piante grasse nei periodi di siccità e nei climi più torridi a trattenere l’acqua così a lungo a ed evitare di seccare? Rispetto alle altre piante hanno ridotto il numero delle aperture stomatiche, ovvero quei minuscoli fori che permettono alle piante lo scambio gassoso con l’ambiente, e quindi riducendo la dispersione di vapore acqueo. E poiché questi fori sono presenti soprattutto nelle foglie, molte piante grasse hanno trasformato il proprio fogliame in spine, che hanno una superficie traspirante molto minore.
Alcune succulente prive di spine hanno ovviato al problema dell’evaporazione ricoprendo il fusto con sostanze cerose o con una fitta peluria.

È proprio la collocazione delle spine sul fusto che ci permette di fare una significativa classificazione: i cactus (ovvero le cactacee) sono quelle succulente dotate di spine.
Quello che caratterizza le cactacee è la presenza dell’areola: una sorta di cuscinetto circolare dal quale spuntano le spine, le setole, i nuovi rami, i fiori.
Tutte le piante grasse prive di questa caratteristica, anche se somiglianti nella forma, non possono essere considerate delle cactacee.

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